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2011年5月25日星期三

Dichiarazione dei redditi, la devo fare

in base a cosa si stabilisce che si debba fare la dichiarazione dei redditi o meno? è vero che bisogna guadagnare una certa cifra all'anno per farlo?
che differenza c'è tra modello 730 e modello unico?

Il modello 730 è un'agevolazione prevista per i lavoratori dipendenti ed i pensionati che si avvalgono del datore di lavoro per ottenere eventuali rimborsi o pagare eccedenze dovute direttamente in busta paga. Se non si ha un datore di lavoro non si può fare il 730! L'unico è il modello di dichiarazione valido per tutti che è obbligatorio per qualunque tipo di reddito di qualunque importo. Ci sono poi delle esenzioni. Chi ha solo 1 reddito (unico erogatore) da lavoro dipendente o pensione e l'abitazione principale è esentato. Può fare la dichiarazione (730 o unico) se ne ha convenienza. Chi ha più redditi di cui almeno 1 da lavoro dipendente e la somma di questi non supera gli 8000 euro (7500 per pensione) è esentato. Se ci sono prestazioni di lavoro autonomo occasionale il limite è 4800 euro. Ci sono poi altri casi residuali minori di esenzione ma queste sono le principali.

Confermo che chi ha solo 1 reddito (unico erogatore) da lavoro dipendente o pensione e l'abitazione principale è esentato, come ha scritto Mark, ma chi ha più redditi di lavoro dipendente (cud), o diversi redditi (cud + prestazioni professionali o occasionali) deve presentare la dichiarazione indipendentemente dall'importo percepito.In particolare, se si percepisce un reddito soggetto a ritenuta d'acconto, questo deve essere dichiarato in quanto in dichiarazione verrà calcolato l'importo esatto da versare in base al cumulo dei redditi totali percepiti dal dichiarante, e la ritenuta verrà considerata appunto come un "acconto" sulle tasse da versare.
aggiungo che se hai delle "spese"mediche, universitarie, di palestra per i figli (se ne hai), di assicurazione o altre che puoi trovare elencate nei modelli di dichiarazionele puoi "scaricare" dalle tasse e ottenerne indietro il 19% e nel caso del mod.730 ti arrivano in busta paga nel mese di luglio solitamentementre nel caso del mod.UNICO le puoi chiedere a rimborso o portarle in detrazione per l'anno successivo

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2011年5月16日星期一

In Argentina Battisti e Nicola di Bari nella lista nera del regime

Lucio Battisti, Gino Paoli, Nicola di Bari, Baglioni, Lennon, Clapton, i Pink Floyd e i Queen, Joan Baez, Donna Summer: non è una strampalata nazionale di cantanti degli anni '70, ma alcuni degli autori e interpreti censurati dal regime militare che prese il potere in Argentina nel 1976.
A rendere nota la lista sono stati i media di Buenos Aires, dopo la pubblicazione di un documento delle autorità dell'epoca nel quale sono indicate le canzoni messe bruscamente fuori dalla circolazione negli anni dell'ultima dittatura, tra il 1976 e il 1983.
Le canzoni italiane oggetto della 'caccia alle streghe' ordinata dal generale Jorge Rafael Videla furono 'E penso a te' di Battisti-Mogol, 'Mia' di Nicola di Bari, la versione italiana di 'La donna che amo' cantata da Gino Paoli (scritta da Joan Manuel Serrat), 'Tanti auguri' di Boncompagni-Pace e 'Questo piccolo grande amore' di Claudio Baglioni.
Di Lennon e Yoko Ono i militari non apprezzarono 'Kiss, kiss, kiss', così come censurarono Clapton ('Cocaine'), Rod Stewart ('Do you think I'm sexy'), i Pink Floyd ('The wall'). Ma vennero ritenuti di fatto sovversivi anche i testi, o le musiche, di Baez, Rod Stewart, Charles Aznavour, Serge Gainsbourg, i Doors, il cantautore cileno Victor Jara e persino Astor Piazzola, il mito del tango argentino.
Tra i numerosi interpreti del Paese finiti nel mirino della censura ci furono cantanti rock - a partire dai due nomi più noti, Luis Alberto Spinetta e Charlie Garcia - ma anche tanti interpreti del folk e di altri ritmi locali.
Tra il 1978 e il 1983 il comitato responsabile dalla censura, controllato dai militari, vietò in totale più di 200 pezzi. "Sono canzoni ritenute non adatte per i servizi della radiodiffusione", sottolinea il documento del comitato (lungo 7 pagine, scritto a macchina) reso noto oggi dalla stampa.
"E' la prima volta che pubblichiamo gli archivi con i testi proibiti dalla dittatura, per noi il tema ha oggi un valore non solo culturale ma anche politico", ha commentato l'attuale presidente dell'organismo per la radiodiffusione, Gabriel Mariotto L'ultima dittatura argentina, che secondo le organizzazioni dei diritti umani fece 30 mila desaparecidos, iniziò ad alleggerire la censura musicale e cinematografica solo nel 1982, dopo la guerra della Falkland-Malvinas.

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2011年5月4日星期三

Infiniti M- promossa. Ma non basta

La Infiniti M37 è arrivata quarta
La Infiniti M37 è arrivata quarta
Da due anni la Infiniti (brand di lusso del gruppo Nissan) tenta di contrastare le tedesche sul mercato italiano. L’ultima nata, l’ammiraglia M, ha un obiettivo ambizioso: rubare clienti all’Audi A6, alla BMW serie 5 e alla Mercedes classe E.













Nel “primo contatto” di questa settimana abbiamo messo a confronto la motorizzazione 3.7 a benzina da 320 CV con la sorella minore G e le tre agguerrite rivali teutoniche. Il risultato? Sufficiente, ma non abbastanza per sperare in un sorpasso nella graduatoria: meglio aspettare la turbodiesel. Scopriamo insieme la classifica.
5° Infiniti G37 S Premium 59 punti
4° Infiniti M37 64 punti
3° Mercedes E 350 CGI BlueEFFICIENCY Executive 68 punti
2° Audi A6 3.0 TFSI quattro 69 punti
1° BMW 535i Eletta 78 punti
Le caratteristiche delle auto, e i motivi del nostro giudizio, nella gallery.

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